Make everything as simple as possible,
but not simpler!
  A.Einstein

Per fornire ulteriori chiarimenti per l’applicazione delle disposizioni previste dal decreto ministeriale 26 giugno 2015 recante modalità di applicazione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici nonché dell’applicazione di prescrizioni e requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici, il MISE ha pubblicato la terza serie di FAQ.
Il documento pubblicato il 20 dicembre 2018 integra le FAQ già pubblicate sull’argomento nel mese di ottobre 2015 e nel mese di agosto 2016.
Il documento è stato predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI.

Nel mese di luglio si è svolta presso il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) una riunione del "Gruppo consultivo software house (GSH).

Tra gli argomenti trattati si è discusso:

  • di un possibile aggiornamento del file XML. Tale aggiornamento è stato richiesto dalle regioni per facilitare i controlli e rendere utilizzabili i dati degli APE anche per altri fini statistici. Queste modifiche dell'xml comporteranno un adeguamento dei software e dei portali regionali che utilizzano il formato esteso.
  • del recepimento delle nuove norme europee del pacchetto EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) con la redazione di allegati nazionali e moduli integrativi con data di fine lavori il 30 novembre 2018 e pubblicazione non prima della metà/fine del 2019.
In questo quadro, noi di Masterclima, stiamo lavorando sul software per essere pronti ad un adeguamento prima al nuovo formato XML e poi alle tanto attese normative europee.
Nel frattempo, nei prossimi mesi, pubblicheremo un modulo per il calcolo della contabilizzazione del calore secondo UNI 10200:2018: Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria.

In questi giorni una nota software-house ha fatto circolare una newsletter dal titolo "Cambia la norma energetica di riferimento". Il titolo vuol dire tutto e niente infatti, se il documento viene letto con attenzione, se ne percepisce il carattere pubblicitario. Alcuni utenti, forse dopo una lettura superficiale, ci hanno contattati per avere notizie in merito. Proviamo, per quanto ci è possibile, di verificare come stanno effettivamente le cose.
 
Già dallo scorso mese di giugno è disponibile la versione europea (ISO) della 52016. Tale norma europea sostituisce un'altra norma europea (la UNI EN 13790) che è stata utilizzata come "base" per realizzare la UNI/TS 11300-1.

La ISO 52016 fa parte di un pacchetto completo di circa 90 documenti (la metà normativi e l'altra metà fogli tecnici) che dovrebbero coprire interamente le richieste dei servizi di cui ci occupiamo. Con l'esclusione dell'illuminazione. Dal punto di vista formale, nell'immediato futuro saranno recepite da UNI e diventeranno pertanto UNI EN XXXXX.

Su questo argomento sono già attivi da tempo diversi gruppi di lavoro (credo sia possibile citare alcuni coordinatori: Corrado, Socal, Mazzarella, Filippi, Nidasio) che stanno appunto valutando l'impatto che queste normative avrebbero se calate nel contesto italiano. Da quello che si capisce, alcuni moduli presentano delle criticità, soprattutto per la parte impianto, e quindi diventa necessario sostituire alcuni moduli con normative nazionali.


Potrebbe sembrare in controtendenza il non utilizzo integrale di normative europee (scopo finale) ma è altrettanto necessario tener conto del giudizio di tecnici che da tempo stanno vagliando le informazioni a disposizione. E il passato ci ha dimostrato che le norme europee non sono prive di errori. Anzi. Per cui è opportuno verificare bene la cosa.

Per quanto riguarda una possibile timeline dell'iter normativo, è auspicata la chiusura delle commissioni tecniche per il mese di giugno del 2018. Ovviamente il tutto deve essere seguito dalle varie inchieste pubbliche sugli allegati nazionali, i commenti, e tutto quello che precede e prevede la pubblicazione di una norma. Da questo, se tutto "fila liscio" è possibile l'appicazione delle normative in questione all'inizio del 2019.

La 52016 è pertanto disponibile ma non applicabile. L'unico dubbio è il decreto quando afferma "nelle more di ...". E' prevedibile (e auspicanbile) che il MISE intervenga con un documento informativo sull'argomento.

Dopo un primo documento di chiarimento, pubblicato ad ottobre 2015 per agevolare l’applicazione della nuova normativa, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato una nuova serie di FAQ a beneficio degli operatori del settore. Il documento, che conta oltre 70 risposte a domande frequenti, è stato predisposto con il supporto tecnico di ENEA e CTI e i contenuti sono stati oggetto di confronto con le principali associazioni di categoria. Il documento è disponibile sul sito del MiSE.

Nella giornata di oggi sono state pubblicate da UNI le revisioni di alcune norme utilizzate nel calcolo delle "Prestazioni energetiche degli edifici". Si tratta di:

  • UNI/TS 11300-4:2016 Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria
  • UNI/TS 11300-5:2016 Calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili
  • UNI/TS 11300-6:2016 Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili

L'altra norma interessata, la UNI 10349 "Riscaldamento e raffrescamento degli edifici - Dati climatici", oltre alla revisione ha subito anche una moltiplicazione. E' diventata:

  • UNI 10349-1:2016  Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell'edificio e metodi per ripartire l'irradianza solare nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l'irradianza solare su di una superficie inclinata
  • UNI/TR 10349-2:2016 Dati di progetto
  • UNI 10349-3:2016 Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici


Ricordiamo che, secondo il Decreto 26 giugno 2015, il nuovo algoritmo di calcolo entra in vigore dopo 90 giorni dalla pubblicazione. Dovrebbe essere quindi il 29 giugno. NON PRIMA.

Rassicuriamo gli utenti ricordando che sicuramente il software MC 11300 verrà aggiornato per recepire le modifiche. Inoltre, dal momento che si tratta di modifiche allo "strumento nazionale di riferimento" ci sarà una nuova validazione del software.

E' una norma poco "popolare". Si tratta di "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori e scale mobili". Fino al 3 settembre sarà disponibile nel sito di UNI, sezione Inchiesta pubblica finale.

Fare click per accedere direttamente alla pagina.

Nel campo "Codice progetto" inserire: E020AC596

Come già di dominio pubblico, da qualche giorno (il 2 ottobre) sono state rese pubbliche le revisioni delle parti 1 e 2 della norma UNI/TS 11300. Vediamo un breve riassunto per vedere di cosa si tratta:

Validità e conseguenze del nuovo “pacchetto UNI-TS 11300”

Le nuove norme sono in vigore dallo stesso giorno della pubblicazione, e impattano sui calcoli richiesti dai D.Lgs. 192/05 e 311/06, dal D.P.R. 59/09 (attualmente in revisione) e dalla L. 90/13 (conversione del D.L. 63/13), inerenti la determinazione della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione ed esistenti a livello nazione e per tutte le Regioni che richiamano le norme UNI/TS 11300 per tali calcoli.

Le nuove metodologie di calcolo sono accompagnate da nuove “norme correlate”, a partire dagli abachi per strutture (UNI-TR 11552) e ponti termici, e a breve dalla revisione della UNI 10349 (dati climatici).

A parità di dati di ingresso, le nuove procedure di calcolo non portano a strabilianti variazioni dei risultati del calcolo. La “villetta” rimane ovviamente con la medesima “prestazione”.

Certificazione dei software

Il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) ha sospeso l’attuale procedura di verifica di conformità dei software rispetto alla Parte 4 della UNI-TS 11300, avviando contemporaneamente la procedura di validazione sulla base dell’intero “Pacchetto UNI-TS 11300”, che comprende le nuove parti 1 e 2 del 2014, la Parte 3 del 2013, la Parte 4 del 2012 e la Raccomandazione CTI n. 14 del 2013.

Dal momento di presentazione della domanda di ri-certificazione del software, si usufruisce dell’autocertificazione di rispondenza.

Evoluzione di MC Impianti 11300

Aermec mantiene l’intenzione di aggiornare il software MC 11300 per adeguarlo alle nuove metodologie. Proprio in questi giorni stiamo lavorando sulle nuove procedure. Non ce ne vogliano gli utenti: probabilmente avremmo potuto mettere delle “pezze” ed essere più veloci ma abbiamo colto l’occasione per modificare pesantemente (e si spera in maniera definitiva) anche la parte di impianto. Farlo più avanti nel tempo significava non farlo …

La presentazione della nuova versione che comprende le modifiche della UNI/TS 11300-1-2:2014 ed integra l’abaco strutture della UNI/TR 11552:2014 è prevista in concomitanza dell’evento fieristico SAIE, a Bologna dal 22 al 25 ottobre, Pad. 33. Stand E42 (gestito da 888sp). Riteniamo probabile la disponibilità entro il mese corrente.

MC 11300


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