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Negozio privo di impianto di riscaldamento e con boiler elettrico
Chiu
#1 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 9.06.13
Grado: Classe G

Iscritto: 11/07/2018
Messaggi: 19
Località: Bologna
Buongiorno,
devo redigere un APE di un negozio privo di impianto di riscaldamento, ho selezionato impianto simulato per il riscaldamento, nonostante ci fosse la spunta ingrigita per il riscaldamento, ho impostato il emissione/regolazione/distribuzione le caratteristiche presunte dell'impianto (vanno comunque messe giusto?), in generazione ho inserito un generatore "generico", ma chiedo quale potenza e rendimento stagionali vadano inseriti (per ora ho messo 24 kW e 73), e come risultato tutti i consumi, per riscaldamento e acs sono nulli (ma almeno nell acs non dovrebbero esserlo), cosa ho sbagliato?

NB Quindi in Nuova Zona, Generale, "Servizi" ho ingrigito il riscaldamento, ed ho selezionato W e L, mentre in impianto simulato ho selezionato R.
albertop
#2 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 10.26.38
Grado: Classe A3


Iscritto: 20/12/2001
Messaggi: 5.591
Località: Bevilacqua, VR
La griglia presente in "Edificio" oppure (traslata) in "Zona" richiede fra l'altro:
1) Servizi disponibili (H,C,W, ...). Negli edifici non residenziali è obbligatorio solo H (riscaldamento) che pertanto è automaticamente selezionato e non modificabile ("ingrigito"). Se l'acqua calda sanitaria non è presente, non la si deve selezionare (regola per non residenziali).
2) Per riscaldamento e acqua calda sanitaria è disponibile l'opzione per fare in modo che il software simuli la mancanza di impianto per il servizio. Per mancanza di impianto si intende che mancano TUTTI i componenti "classici" dell'impianto (ovvero, per riscaldamento: emissione, regolazione, distribuzione, generazione). Il software si incarica di gestire il tutto senza alcun intervento.
Che cosa fa il software è spiegato in questo vecchio post del 2015:
http://www.masterclima.info/pos...ora-che-fare-(2015).aspx

Il mio consiglio per questo caso specifico? Dal momento che quando si brancola nel buio si introduce della confusione (l'utente inserisce del suo ed il programma pure) che può portare a risultati balordi si potrebbe:
a) stabilire quali servizi sono presenti.
b) deselezionare (rimuovere la "spunta") da tutti i checkbox "simulato" sia di edificio sia di zona.
c) eliminare tutti gli elementi di impianto inseriti manualmente o dal software (SIA in zona SIA in impianto) per emissione, regolazione, distribuzione, accumulo (?), generazione, ... tutto.
d) se c'è un'unica zona (quindi risultati per edificio) in edificio, generale selezionare "impianto simulato" per il servizio di riscaldamento (anche se il software lo consente, per le categorie diverse da residenziale, non si deve mai selezionare simulato per acqua calda: o c'è o non lo si deve simulare).
e) non inserire nient'altro. Il progetto è concluso. RIcalcolare.
Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.
(Jesse Owens)
Chiu
#3 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 11.13.11
Grado: Classe G

Iscritto: 11/07/2018
Messaggi: 19
Località: Bologna
Innanzitutto grazie Alberto, ho fatto tutto ciò che mi hai consigliato, ho un certo EP ed una certa classe, introducendo l'impianto simulato mi ha introdotto un generatore in Generazione, di tipo generico....perfetto....solo che quando vado a valutare i consumi di ACS sono pari a 0! Lo capisco per il Riscaldamento perchè praticamente non c'è, ma per l'ACS cosa ho sbagliato? Premetto che non ho selezionato impianto simulato per ACS....
albertop
#4 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 11.24.10
Grado: Classe A3


Iscritto: 20/12/2001
Messaggi: 5.591
Località: Bevilacqua, VR
Ma l'impianto acqua calda sanitaria nella realtà è presente o no? Io non l'ho capito. Si tratta di negozio con obbligo di servizi oppure no? Su questo non può rispondere il software
Se c'è un impianto si parte dal fabbisogno. Il fabbisogno si inserisce nella zona nella voce apposita. Se il fabbisogno è maggiore di zero si possono verificare queste condizioni:
a) l'impianto viene simulato
b) è presente un generatore reale
c) il software segnala che l'impianto è insufficiente.

Se non c'è fabbisogno non c'è consumo.
Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.
(Jesse Owens)
Chiu
#5 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 11.33.33
Grado: Classe G

Iscritto: 11/07/2018
Messaggi: 19
Località: Bologna
L impianto per ACS c'è, e c'è un piccolo boiler elettrico, ho inserito in zona, a fabbisogno ACS "tipo di attività: altro" e chiaramente ho messo "W"nei servizi, le caratteristiche in "erogazione, distribuziome W" ed in generazione ho inserito il boiler con le sue caratteristiche, ma nulla.....consumi nulli...
albertop
#6 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 11.48.17
Grado: Classe A3


Iscritto: 20/12/2001
Messaggi: 5.591
Località: Bevilacqua, VR
Mi auto-cito:
albertop ha scritto:

Se non c'è fabbisogno non c'è consumo.


C'è scritto nel manuale PDF. Questo altro link ad un articolo giurassico potrebbe essere utile:
http://masterclima.info/post/Il...qua-calda-sanitaria.aspx

In pratica: se la casella di testo Volume dell'acqua richiesta della videata Fabbisogno ACS della zona termica contiene un valore pari a zero (in litri/giorno) significa che non c'è fabbisogno.
E guarda caso: la UNI/TS 11300-2:2014 al prospetto 31 prevede per il "tipo di attività" ALTRO un fabbisogno pari a zero.

Mi ri-quoto per l'ultima volta
albertop ha scritto:

Se non c'è fabbisogno non c'è consumo.

Per avere un consumo bisogna avere un fabbisogno. Per avere un fabbisogno la casella di testo "volume dell'acqua richiesta" deve avere un valore maggiore di zero. Per fare questo selezionare un tipo di attività diverso da:
- edificio commerciale senza obbligo di servizi igienici
- altro

Il software prevede pure l'opzione inserimento manuale del fabbisogno (non a norma ma come extrema ratio ...)
Non importa cosa trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre stai correndo. Il miracolo non è essere giunto al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.
(Jesse Owens)
Chiu
#7 Inviato : mercoledì 20 marzo 2019 11.58.03
Grado: Classe G

Iscritto: 11/07/2018
Messaggi: 19
Località: Bologna
Per avere un consumo bisogna avere un fabbisogno. Per avere un fabbisogno la casella di testo "volume dell'acqua richiesta" deve avere un valore maggiore di zero. Per fare questo selezionare un tipo di attività diverso da:
- edificio commerciale senza obbligo di servizi igienici
- altro

Era questo il gancio che mi mancava!! Non ricordavo che per la voce "altro" non venisse calcolato il fabbisogno, o meglio fosse pari a 0....un ultima domanda...ma se comunque il negozio non necessita di servizio igienico per il pubblico e quindi ACS, ma comunque il boiler c'è per le esigenze personali del proprietario, è piu corretto inserire un valore manuale di consumo, o nonostante ci sia il boiler non considerare alcun consumo di ACS ? Direi che sarebbe piu corretta la prima, ma chiedo conferma....
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