UNI/TS 11300-1 rev in inchiesta pubblica

Da qualche giorno il Comitato Termotecnico Italiano ha reso pubblico il progetto di norma E0201C591: UNI/TS 11300-1 rev "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale"

La chiusura dell'inchiesta è prevista per il 5 novembre 2012. Fino a quella data il documento rimarrà a disposizione per il download nell’apposita sezione del sito di UNI.

Scaricare questo file è un “must” (virgolettato, in grassetto e sottolineato) soprattutto per chi non dispone della UNI/TS 11300-1:2008 dal momento che il documento in inchiesta parte per l’appunto dalla parte 1 originale.

Incontro CTI del 03/9/2012

La scorsa settimana abbiamo avuto un incontro presso il CTI a proposito della validazione del software sulla parte 4 (versione 1.42). Qualcuno si chiederà il motivo di questo “silenzio stampa”. OK, a distanza di una settimana e calmati pertanto i bollenti spiriti, comunichiamo l’esito del test.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i casi studio 1G, 1H, 1I, 4B e 4C. Per ciascuno sono stati valutati gli scostamenti sui principali risultati intermedi e sui risultati finali.

Premesso che gli scostamenti finali, e la maggioranza dei parziali, spaziava da uno 0virgola a poco meno del 3% (quindi assolutamente in regola con il criterio di validazione), ecco l’estratto del verbale finale:

Sulla base delle evidenze emerse si chiede:

  • di correggere il calcolo delle perdite di accumulo nel caso di servizio combinato e produzione di acqua calda sanitaria
  • di correggere il calcolo dei fabbisogni elettrici degli ausiliari dei circuiti primari
  • di implementare il calcolo anche nel caso di pompe di calore a compressione di vapore azionate con motore endotermico

Prosegue...

Resoconto riunione Raccomandazione CTI 09/2012

Il giorno 15 dello scorso mese di giugno, presso il CTI, si è svolta una riunione congiunta dei gruppi di lavoro interessati al progetto di Raccomandazione CTI 09/2012: "Prestazioni energetiche degli edifici: calcolo della quota di rinnovabili".

I principali risultati delle consultazioni (estratto da verbale CTI pubblicato oggi) sono i seguenti:

  • vi è la conferma della disponibilità, da parte di MSE, di rivedere l’Allegato 3 del D.Lgs 28, anche sulla base di ciò che emergerà dal lavoro svolto in sede CTI. E’ opportuno quindi sviluppare in tempi brevi una opportuna documentazione (metodo ed esempi di calcolo anche riguardanti la parte estiva) di modo da presentare ad MSE uno strumento utile per le valutazioni;
  • vi è la raccomandazione da parte di MSE di mantenere la QR come rapporto tra energie primarie. Tale aspetto tuttavia deve essere ancora discusso in sede ministeriale;
  • il CTI dovrebbe elaborare rapidamente la raccomandazione, almeno per consentire l’applicazione del D.lgs 28 per i servizi di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria. La climatizzazione estiva potrebbe quindi essere considerata in un secondo momento;
  • parallelamente alla questione del calcolo della QR, è emersa anche la necessità di definire nel dettaglio la modalità di calcolo dell’EP, approfondendo alcuni aspetti come il computo dell’energia esportata. Tali questione potranno essere trattate in una successiva raccomandazione.

Ne consegue, fra gli obiettivi principali:

  • la finalizzazione, senza la parte relativa al raffrescamento, della raccomandazione R09 entro luglio 2012. Questo poiché è necessario fornire una linea guida nazionale al più presto.

Per gli utenti MC 11300 ricordiamo che il calcolo della quota rinnovabile implementato nella versione 1.39 segue le indicazioni DGR 1366/2011 della Regione E.R. e l'anteprima della Raccomandazione 09/2012. E' pertanto possibile che la versione definitiva della Raccomandazione sia significativamente diversa dalla'attuale.

MC 11300 v 1.38 e primi casi studio sviluppati

Ci siamo accorti che la versione precedente è uscita con una videata errata. Si tratta dell’inserimento dati relativi alle pompe di calore, funzione ancora in fase di test. La versione 1.38 non contiene pertanto questa funzionalità.

Nel frattempo, abbiamo sistemato per l’ennesima volta il calcolo con acs prioritaria (è stato un parto difficile ma forse ci siamo; la cosa sembra banale ma non lo è affatto).

casistudio

Da qualche giorno abbiamo cominciato a verificare i casi studio CTI utilizzati per la nuova fase di validazione del software.

Allo scopo sono state aggiunte le funzioni circuito primario sia per il riscaldamento sia per l’acs. I risultati sono perfettamente compatibili (scostamenti molto inferiori all’1%) con la procedura biomassa e solare termico. Per chi ha disponibile la raccolta di casi studio e vuole verificare, il progetto è disponibile a questo collegamento

Ricordiamo che i files di tipo “XML” vengono normalmente visualizzati dal browser (il navigatore internet). Per il download,  è conveniente fare click con il pulsante destro del mouse e richiedere "Salva oggetto con nome…".

Anche il progetto teleriscaldamento è compatibile ma, per quest’ultimo, non abbiamo un progetto disponibile.

La prossima settimana implementeremo la pompa di calore con il relativo progetto.

Disponibile la UNI/TS 11300-4

Dal pomeriggio dello scorso venerdì 11/05 è disponibile nel sito di UNI la norma UNI/TS 11300-4:2012. Il titolo è autoesplicativo: "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria".

Si tratta di una norma la cui pubblicazione è attesa da molto tempo e che definisce le modalità di calcolo dei sistemi di generazione non compresi 11300-2. In pratica:

  • solari termici;
  • pannelli fotovoltaici;
  • generatori a biomasse;
  • pompe di calore;
  • cogeneratori;
  • sistemi di teleriscaldamento.

La 11300-4 è immediatamente in vigore. L'acquisto è disponibile nel sito di UNI.

MC 11300 v 1.36 contempla la maggioranza della nuova norma. Nei prossimi giorni procederemo alla verifica delle eventuali modifiche da apportare per la versione definitiva ed inseriremo le parti mancanti.

Aggiornamento timeline normativa

Lo scorso 4 aprile, presso la sede di CTI si è tenuto un incontro con tutte le software house del settore. L’argomento all’ordine del giorno riguardava principalmente lo stato di aggiornamento delle normative e dei software legati al calcolo del fabbisogno di energia primaria per un edificio.

Fra le informazioni ricevute ecco quelle che meritano di essere divulgate:

D.P.R. 59/2009

Il decreto, nella sostanza dei fatti, è stato diviso in due parti separate. La prima riguarda l’ispezione degli impianti (nuovi libretti di centrale, etc) per la quale è già disponibile un testo che verrà a breve trasmesso al ministero. La seconda parte, quella di calcolo, ha perso buona parte dell’urgenza assumendo nel contempo, il ruolo di recepimento della direttiva EPBD.

E’ logico attendere a questo punto una modifica del D.P.R. 59 non prima di metà (fine) del 2013. Prosegue...

Il fattore di conversione del vettore energetico

Dalla versione 1.35 del software MC 11300 è stato inserito un dato aggiuntivo legato ai generatori di calore: il fattore di conversione in energia primaria.

Colloquiando con gli utenti si è capito che questo valore è stato ampiamente sottovalutato o quantomeno male interpretato. Si tratta invece di un unico valore in grado di cambiare le sorti (la classe) di un progetto.

Per spiegare il fatto, partiamo dal come viene (e verrà) calcolato il fabbisogno di energia primaria dell’edificio. Secondo la normativa, il fabbisogno di energia primaria dell’edificio Qp per ciascun servizio energetico viene calcolata con questa formula:

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dove:

Qdel,i è l’energia fornita dal vettore energetico i;
fp,del,i è il fattore di conversione del vettore energetico i  (energia fornita);
Qexp,i è l’energia esportata dal vettore energetico i;
fp,exp,i è il fattore di conversione del vettore energetico i (energia esportata);

Per vettore energetico (energy carrier) si intende una forma di energia secondaria che, trasportata fino al luogo di utilizzazione, può rilasciare l'energia in essa contenuta. Fra i più comuni vettori energetici vengono elencati i combustibili solidi, liquidi o gassosi, il vapore, l’acqua calda, e l'energia elettrica.

Tralasciando per il momento l’energia esportata si comprende come, per ciascuna quantità di energia fornita (il pedice “del” sta per “delivered”) si debba considerare anche il corrispondente moltiplicatore. Si comprende altrettanto facilmente che più è basso il valore del moltiplicatore e più è bassa l’energia primaria complessiva. Nel caso più favorito, un fattore di conversione pari a zero porterà ad annullare l’energia primaria risultante. Ed è noto a tutti che abbassando l’energia primaria la classe migliora (classe A+) .

Ma allora, se esiste questo fattore di conversione, perché non se né mai parlato (e non se ne parla tuttora)? La risposta è semplice. Perché si tratta di un valore che attualmente esiste solo come dichiarazione d’intento.
Le UNI 11300 pubblicate finora (parte 1 e 2) prevedono l’utilizzo di un fattore di conversione unitario (combustibili fossili). Per l’energia elettrica il mix fra UNI/TS 11300-2 e autorità per l'energia ha portato ad un altro fattore conosciuto: 0,187 x 11,86 = 2,218.

Il CTI si limita a dire (nella preview della UNI/TS 1300-4): I valori dei fattori di conversione in energia primaria dei vettori energetici sono definiti dalla legislazione vigente. In pratica, se questo valore non viene determinato da CTI, deve essere il già citato aggiornamento al DPR 59 a farsi carico di sistemare le cose. L’unico inconveniente è la data prevista per l’integrazione: anno 2013.

Per tornare e concludere con il software, abbiamo inserito questo fattore di conversione per rispondere alle richieste degli utenti (caldaie a biomassa per 55% in primis). Ricordiamo di prestare la necessaria attenzione a questo valore ed al suo impatto nel bilancio energetico di un edificio.

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