In questi giorni sta circolando in rete lo schema di un nuovo decreto che andrà probabilmente a modificare il Dgls 192/2005, emanato in attuazione della Direttiva 2002/91/CE. Il nuovo decreto é in risposta alla Direttiva 2010/31/UE in materia di prestazione energetica degli edifici.
Non ci soffermiamo sul contenuto di questo documento, comunque non ancora approvato, dal momento che i siti specializzati riportano proprio in questi giorni la notizia con relativi commenti.
Vediamo invece più da vicino quello che riguarda i software di calcolo. Lo scorso 22 maggio si è svolta presso il CTI una riunione del “Gruppo consultivo software house (GSH)”. Nell’occasione si é parlato appunto della possibile emanazione del decreto e delle conseguenze che questo avrebbe portato nei software applicativi.
Da quello che si comprende, per evitare ulteriori procedure di infrazione, il nuovo decreto obbligherà a considerare nel calcolo della “prestazione energetica” (lo avevamo detto molto tempo fa; si chiamerà così nel futuro) anche il raffrescamento. Il calcolo della prestazione estiva dovrà essere eseguito in conformità all’attuale UNI/TS 11300-3 che, anche se considerata da molti non all’altezza del compito, rimane l’unica disponibile. Il CTI prevede sicuramente la revisione ma in tempi molto lunghi.
La pubblicazione del decreto, oltre alla modifica di alcuni articoli del DPR 59/09, introdurrà la cogenza della UNI/TS 11300-3:2010 e della Raccomandazione CTI 14/2013. Come dovranno muoversi le software house?
- entro il mese di luglio il CTI dovrebbe pubblicare una sorta di “linee guida per l’adeguamento dei software” (parti 1, 2 e 3);
- contestualmente dovrebbero essere disponibili i casi studio per le revisioni;
- per fine anno scadrà l’attuale certificato ed i software dovranno essere nuovamente validati. In questa fase è prevista una “pre-domanda” (usque tandem …). I software saranno a questo punto validati per la UNI/TS 11300 completa + Raccomandazione 14.
Dal punto di vista squisitamente dell’aggiornamento normativo è probabile che entro l’anno saranno pubblicate le revisioni delle parti 1 e 2; inoltre (forse) sarà disponibile l’aggiornamento dei dati climatici (UNI 10349) e verrà pubblicato l’abaco delle strutture edilizie esistenti (Raccomandazione 15).
Per quanto riguarda la parte 3 abbiamo intenzione di integrare tale funzionalità in MC 11300 nei tempi utili. L’idea é di inserire le funzionalità minime richieste creando delle funzionalità semplici e dall’interfaccia minimalista. La motivazione é semplice: tutto questo sarà pesantemente modificato nel tempo e, inoltre, il risultato è “a perdere” (non è al momento previsto alcun “limite”).
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 290 del 13/12/2012) il Decreto 22 novembre 2012 del Ministero dello sviluppo economico. Si tratta di “Modifica del decreto 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici»”. Non si tratta di modifiche sostanziali. L’ossatura originale rimane pressoché invariata.
La modifica più interessante del decreto è contenuta nella semplice frase:
“Il paragrafo 9 dell'allegato A del decreto ministeriale 26 giugno 2009 concernente la l'autodichiarazione del proprietario, e' abrogato.”
Tale disposizione si è resa necessaria per rimediare alla procedura di infrazione aperta da Bruxelles nei confronti del Governo italiano nel settembre dello scorso anno. Nello specifico, l’Europa contestava all’Italia il recepimento incompleto della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. Prosegue...
Più di un mese fa, in un comunicato stampa, il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato la bozza di decreto sul Conto energia termico 2013. Prima di diventare definitivo, il testo è passato all'esame della Conferenza Stato-Regioni che ha dato il via libera al provvedimento che ora tornerà sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico per la stesura definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
In sintesi, il nuovo Conto energia termico prevede un bonus per diverse tipologie di interventi incentivabili che vanno (per le pubbliche amministrazioni) dall’isolamento termico di superfici opache, alla sostituzione di infissi, alla sostituzione di caldaie, etc. oppure (per le pubbliche amministrazioni e i privati) alla sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti a pompa di calore, all’installazione di collettori solari termici ed altro.
Ci interessa da vicino il fatto che per alcune tipologie di interventi che consentono l’accesso agli incentivi previsti è richiesta la diagnosi e la certificazione energetica (nei casi di lavori per l’isolamento termico di superfici opache che delimitano i volumi climatizzati). La diagnosi energetica andrà effettuata a monte dei lavori, mentre la certificazione dovrà essere successiva.
Anche se da quanto sembra il provvedimento avrà un decorso positivo, è prematuro aggiungere nel software i nuovi valori limite. Quando il testo sarà definitivo apporteremo le modifiche necessarie.
Ulteriori informazioni nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
L'agenzia di zona Aermec per Viterbo sta organizzando un incontro formativo per il prossimo venerdì 30 novembre 2012.
Il seminario sarà diviso in due parti e tratterà i seguenti argomenti:
- Valutazione delle prestazioni stagionali delle pompe di calore nell'ambito della certificazione energetica (ore 09:00-11:15 Antonio Ariemma - Aermec SpA).
- La certificazione energetica degli edifici: utilizzo del software MC 11300 (ore 11:30 - 18:00 Alberto Pasqualini - Aermec SpA).
La location scelta per l'incontro è: HC Hotel Villa Sofia - Strada San Salvatore (Str. Teverina) - Viterbo.
La partecipazione è gratuita. L'incontro si svolgerà al raggiungimento di un minimo di 15 adesioni (massimo 25).
Chi intende partecipare (ottimo per utenti della zona di Roma) può mettersi in contatto con l'agente di Viterbo:
http://www.aermec.com/it-it/venass/default.asp?id=141®=12
oppure contattando direttamente noi utilizzando il modulo previsto:
http://www.masterclima.info/contact.aspx
Per ragioni logistiche ed organizzative abbiamo necessità della conferma entro mercoledì 28 novembre.
Il 17 ottobre è entrato in inchiesta pubblica UNI il progetto di norma E0206C592: UNI/TS 11300-2 rev "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria".
La chiusura dell'inchiesta è prevista per il 16 dicembre 2012. Fino a quella data il documento rimarrà a disposizione per il download nell’apposita sezione del sito di UNI. (inserire E0206C592 in “Codice progetto”).
Il sito di UNI prevede ora la sola consultazione online. E’ stato inserito un meccanismo per evitare il download del documento che può essere comunque recuperato a questo collegamento.
Inutile ricordare che questo documento è molto simile alla UNI/TS 11300-1:2008 del 2008. 
Diverso tempo è trascorso da quel 26 giugno 2009 allorquando il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” (G.U. 10/7/2009 n. 158 – in vigore dal 25/7/2009).
Eppure, non passa giorno che qualcuno non ci contatti per ottenere informazioni sul come redigere un ACE in mancanza di impianto termico.
Vediamo quindi come ottenere questo risultato con MC11300 partendo dal citato decreto che contiene la soluzione al proprio interno. Al vero ci sarebbero più casi ma ne consideriamo solamente uno che rappresenta la quasi totalità degli ACE per edifici senza impianto. All’allegato 1 (allegato A, paragrafo 2) si legge:
1. In assenza di impianti termici, come definiti al comma 14, dell’allegato A, al decreto legislativo, per la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda sanitaria e quindi nell’impossibilità di poter determinare le conseguenti prestazioni energetiche e l’energia primaria utilizzata dall’edificio, per tutti gli edifici delle categorie di cui all’articolo 3, del decreto Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, si procede con le seguenti modalità.
a) Climatizzazione invernale
In presenza di edifici che hanno un indice di prestazione dell’involucro edilizio maggiore del valore limite riportato nelle seguenti tabelle 1 e 2, in funzione della fascia climatica, rispettivamente per edifici ad uso residenziale e non residenziale, con l’esclusione degli edifici industriali (categoria E.8), in considerazione del concetto di certificazione della prestazione basato sull’ipotesi di utilizzo convenzionale e standard dell’edificio in esame, si presume che le condizioni di comfort invernale siano raggiunte grazie ad apparecchi alimentati dalla rete elettrica.
b) Produzione di acqua calda sanitaria
In assenza di impianto di produzione di acqua calda sanitaria ed in mancanza di specifiche indicazioni, sulla base delle considerazioni riportate alla lettera precedente si presume che lo specifico servizio sia fornito grazie ad apparecchi alimentati dalla rete elettrica. Prosegue...
Lo scorso 4 aprile, presso la sede di CTI si è tenuto un incontro con tutte le software house del settore. L’argomento all’ordine del giorno riguardava principalmente lo stato di aggiornamento delle normative e dei software legati al calcolo del fabbisogno di energia primaria per un edificio.
Fra le informazioni ricevute ecco quelle che meritano di essere divulgate:
D.P.R. 59/2009
Il decreto, nella sostanza dei fatti, è stato diviso in due parti separate. La prima riguarda l’ispezione degli impianti (nuovi libretti di centrale, etc) per la quale è già disponibile un testo che verrà a breve trasmesso al ministero. La seconda parte, quella di calcolo, ha perso buona parte dell’urgenza assumendo nel contempo, il ruolo di recepimento della direttiva EPBD.
E’ logico attendere a questo punto una modifica del D.P.R. 59 non prima di metà (fine) del 2013. Prosegue...